ANALISI

Analisi per la Sicurezza Alimentare

Verifichiamo la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti attraverso analisi microbiologiche.

La sicurezza alimentare è una componente essenziale per la tutela della salute pubblica e per garantire la qualità lungo tutta la filiera agroalimentare. 

Offriamo un servizio completo di analisi chimiche, microbiologiche e nutrizionali su alimenti, bevande e superfici di lavoro, rivolto ad aziende del settore alimentare, ristorazione, GDO e laboratori artigianali.

Le analisi sono effettuate secondo le più recenti normative europee e nazionali, con particolare riferimento al Regolamento (CE) n. 178/2002 e al Pacchetto Igiene (Reg. CE 852/2004 e ss.).

Un’attenzione particolare è rivolta alla microbiologia alimentare (Reg. CE 2073/2005), disciplina fondamentale per identificare e quantificare microrganismi patogeni e alteranti che possono compromettere la sicurezza e la qualità degli alimenti.

Chi deve fare l'analisi per la Sicurezza Alimentare

L’analisi per la sicurezza alimentare è obbligatoria per tutte le attività che operano nella produzione, trasformazione, manipolazione, conservazione e distribuzione di alimenti e bevande. Questo include aziende agroalimentari, ristoranti, mense, laboratori artigianali, supermercati, panifici, pasticcerie, macellerie, bar, catering e chiunque entri in contatto diretto o indiretto con gli alimenti.

Secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 852/2004, ogni operatore del settore alimentare deve implementare procedure di autocontrollo basate sui principi dell’HACCP, che comprendono anche l’esecuzione regolare di analisi microbiologiche e chimiche. In particolare, le analisi microbiologiche sono essenziali per verificare la conformità igienico-sanitaria degli alimenti e degli ambienti di lavoro.

La presenza di microrganismi patogeni come Salmonella, Listeria monocytogenes, Staphylococcus aureus o E. coli può costituire un rischio grave per la salute del consumatore e comportare sanzioni, richiami di prodotto e danni reputazionali per l’azienda. Per questo motivo, la microbiologia alimentare rappresenta uno strumento chiave per garantire la qualità e la sicurezza lungo tutta la filiera.

Come fare l'analisi per la Sicurezza Alimentare

Effettuare correttamente l’analisi per la sicurezza alimentare significa seguire un processo strutturato che garantisca risultati affidabili e conformi alla normativa. Il primo passo è la definizione di un piano di autocontrollo basato sul sistema HACCP, che identifichi i rischi potenziali e i punti critici della produzione o manipolazione degli alimenti. 

A partire da questo piano, si stabilisce una programmazione delle analisi necessarie, in base alla tipologia di prodotto, alla frequenza di lavorazione e al contesto operativo. Le analisi possono riguardare sia i prodotti alimentari finiti che le materie prime, le superfici di lavoro, l’acqua utilizzata e le mani del personale.

Per garantire accuratezza e tracciabilità, i campioni vengono prelevati da personale qualificato o seguendo istruzioni precise fornite dal laboratorio. I campioni vengono poi inviati in laboratorio dove si eseguono analisi chimiche, fisiche e microbiologiche.

In particolare, la microbiologia alimentare consente di individuare microrganismi potenzialmente pericolosi come Salmonella spp., Listeria monocytogenes, E. coli, oltre a valutare la carica batterica totale e la presenza di muffe o lieviti. 

Al termine, l’azienda riceve un report tecnico dettagliato, comprensivo di eventuali superamenti dei limiti di legge e suggerimenti per l’adozione di misure correttive.

Quando fare l'analisi per la Sicurezza Alimentare

L’analisi per la sicurezza alimentare deve essere effettuata in modo regolare e pianificato, secondo quanto previsto dal piano HACCP e dalle normative europee e nazionali in materia di igiene e sicurezza alimentare.

La frequenza con cui eseguire le analisi varia in base a diversi fattori: il tipo di attività svolta, la categoria di alimento trattato, il volume di produzione, la durata di conservazione del prodotto e il livello di rischio microbiologico associato. Le attività alimentari – come ristoranti, industrie, panifici, mense, gastronomie e laboratori artigianali – dovrebbero prevedere controlli mensili, trimestrali o semestrali, secondo quanto indicato nel proprio manuale di autocontrollo.

Particolare attenzione deve essere riservata alla microbiologia alimentare, soprattutto per i prodotti deperibili, quelli pronti al consumo e per tutte le situazioni in cui è presente un rischio di contaminazione. Le analisi microbiologiche dovrebbero essere effettuate prima dell’immissione sul mercato di nuovi prodotti, in occasione di modifiche nei processi produttivi, oppure a seguito di non conformità o reclami.

Inoltre, è buona prassi intensificare i controlli stagionalmente, durante i mesi più caldi o in caso di eventi straordinari (come interruzioni della catena del freddo o lavori nei locali produttivi).

Le analisi microbiologiche permettono di rilevare tempestivamente la presenza di patogeni come Salmonella spp., Listeria monocytogenes, E. coli, Staphylococcus aureus, e microrganismi indicatori di igiene, aiutando così a prevenire rischi per la salute del consumatore e garantire la conformità del prodotto ai criteri stabiliti dal Regolamento (CE) n. 2073/2005.

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