ANALISI

Campionamenti e analisi delle emissioni industriali

Preleviamo e analizziamo campioni di gas emessi dagli impianti produttivi.

I campionamenti e l’analisi delle emissioni industriali rappresentano un’attività fondamentale per il controllo dell’inquinamento atmosferico e la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Tali operazioni consentono di monitorare e quantificare i principali inquinanti emessi dagli impianti produttivi attraverso camini, condotti e altre fonti fisse.

La normativa di riferimento è la UNI EN 15259, che stabilisce i requisiti fondamentali per la pianificazione, il posizionamento dei punti di misurazione, il dimensionamento e la documentazione dei sistemi di campionamento per emissioni da sorgenti fisse. La norma definisce anche i criteri per la scelta delle metodologie analitiche, la durata del monitoraggio e le condizioni operative da rispettare.

Il rispetto di queste indicazioni è essenziale sia per adempiere agli obblighi normativi sia per prevenire il superamento dei limiti di legge previsti per inquinanti come ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), polveri totali, composti organici volatili (COV) e metalli pesanti.

Chi deve effettuare i campionamenti e l'analisi delle emissioni industriali

I campionamenti e l’analisi delle emissioni industriali devono essere effettuate da tutte le aziende e gli impianti che producono emissioni in atmosfera derivanti da processi produttivi, come stabilito dal D.Lgs. 152/2006 (Parte Quinta).

In particolare, sono tenuti al rispetto di questi obblighi i titolari di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera (AUA o AIA), ovvero le imprese i cui impianti rilasciano sostanze inquinanti attraverso camini o altre sorgenti fisse.

Questi soggetti devono garantire il monitoraggio periodico delle emissioni, secondo le tempistiche e le modalità previste nell’autorizzazione rilasciata dall’ente competente (Regione, ARPA o Provincia).

Come fare i campionamenti e l'analisi delle emissioni industriali

Per effettuare correttamente i campionamenti e l’analisi delle emissioni industriali è necessario seguire un processo tecnico strutturato, conforme alla normativa UNI EN 15259, che definisce i requisiti per la progettazione e l’esecuzione delle misure su sorgenti fisse.

  • La prima fase consiste nella caratterizzazione del punto di campionamento, che deve essere accessibile, rappresentativo e dotato di idonee prese di prelievo.
  • Successivamente si esegue il campionamento delle emissioni, utilizzando strumentazione certificata e metodiche riconosciute.
    Le misurazioni possono essere manuali (discontinue) o in continuo, a seconda dei requisiti autorizzativi. Durante il campionamento, vengono rilevati parametri fisici (temperatura, velocità del flusso, umidità) e chimici, con particolare attenzione alla taratura e calibrazione degli strumenti, per garantire l’accuratezza dei dati.
  • I campioni raccolti vengono successivamente analizzati in laboratori accreditati (ISO/IEC 17025), che eseguono le analisi chimico-fisiche sui composti presenti, come polveri, ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO₂), monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (COV) e metalli pesanti.
  • Al termine, viene redatto un rapporto tecnico, utile sia per la verifica della conformità normativa sia per eventuali azioni correttive.

Quando fare i campionamenti e l'analisi delle emissioni industriali

I campionamenti e le analisi delle emissioni industriali devono essere eseguiti secondo una periodicità definita nelle autorizzazioni ambientali (AUA o AIA) rilasciate all’impianto, in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 152/2006.

Generalmente, i controlli devono essere effettuati almeno una volta all’anno, ma la frequenza può variare in base al tipo di attività, alla quantità e alla pericolosità degli inquinanti emessi, nonché all’esito dei monitoraggi precedenti.

I campionamenti sono obbligatori durante il normale funzionamento dell’impianto, in condizioni rappresentative della produzione e non in fase di avviamento o spegnimento. Inoltre, è necessario eseguire misurazioni in caso di modifiche impiantistiche significative, variazioni nel ciclo produttivo o a seguito di segnalazioni e controlli da parte degli enti di vigilanza (es. ARPA).

Alcune autorizzazioni prevedono anche il monitoraggio in continuo per specifici inquinanti, con strumenti automatici collegati a sistemi di acquisizione e trasmissione dei dati alle autorità competenti.

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