CONSULENZA

Autorizzazioni Ambientali
(AUA, AIA, RIP)

Supportiamo le aziende nell'ottenimento di autorizzazioni ambientali obbligatorie per lo svolgimento delle loro attività.

Le Autorizzazioni Ambientali sono strumenti normativi essenziali per garantire che le attività produttive rispettino la tutela dell’ambiente.

Tra le principali troviamo

  • Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), introdotta dal D.P.R. 59/2013, che semplifica le pratiche per le PMI unificando più autorizzazioni in un unico provvedimento, con validità di 15 anni.
  • Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), disciplinata dal D.Lgs. 152/2006, è rivolta a impianti industriali con un impatto ambientale significativo e regola emissioni, gestione rifiuti ed efficienza energetica.
  • Registro delle Imprese a Rischio di Inquinamento Potenziale (RIP) monitora le attività a maggiore impatto per garantire il rispetto delle norme ambientali.

Questi strumenti sono fondamentali per ridurre l’inquinamento e promuovere la sostenibilità aziendale.

Chi deve effettuare la valutazione

La valutazione delle autorizzazioni ambientali deve essere effettuata dal titolare dell’impresa o dal datore di lavoro, che hanno la responsabilità di verificare la conformità dell’attività produttiva alle normative ambientali. 

Questo processo viene spesso supportato da consulenti ambientali, tecnici specializzati o studi professionali che forniscono assistenza nella gestione delle pratiche e nell’analisi dei requisiti normativi.

Le aziende soggette ad Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), generalmente PMI e attività non soggette ad AIA, devono valutare se le loro operazioni prevedono emissioni in atmosfera, scarichi idrici o altre attività con impatto ambientale.

Le imprese con processi produttivi ad alto impatto, come raffinerie e cementifici, devono invece effettuare una valutazione approfondita per ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Inoltre, le autorità competenti, come Regioni, Province o ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), svolgono controlli per verificare che le aziende abbiano le autorizzazioni necessarie e rispettino le normative previste dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.P.R. 59/2013.

Come fare la valutazione

La valutazione delle autorizzazioni ambientali si articola in diverse fasi per garantire che un’attività produttiva operi nel rispetto della normativa vigente.

  • Il primo passo è l’analisi delle attività aziendali, per identificare eventuali impatti ambientali, come emissioni in atmosfera, scarichi idrici, produzione di rifiuti o utilizzo di sostanze pericolose.
  • Il secondo passo consiste nel verificare quale autorizzazione sia richiesta, confrontando i requisiti previsti dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.P.R. 59/2013 con le specifiche dell’impresa.
  • Successivamente, individuata l’autorizzazione necessaria (AUA, AIA o iscrizione al RIP), si procede con la raccolta della documentazione tecnica, come il Documento di Valutazione dei Rischi Ambientali (DVR-A), le schede tecniche degli impianti e le analisi ambientali. La richiesta viene quindi presentata agli enti competenti, come SUAP, Regione, Provincia o ARPA, che esaminano la documentazione e, se necessario, richiedono integrazioni.
  • Dopo il rilascio dell’autorizzazione, l’azienda deve effettuare un monitoraggio periodico e aggiornare le pratiche in caso di modifiche nei processi produttivi o di aggiornamenti normativi.

Quando fare la valutazione

La valutazione delle autorizzazioni ambientali deve essere effettuata in diversi momenti chiave della vita aziendale per garantire la conformità alle normative ambientali.

È necessaria prima dell’avvio di una nuova attività produttiva, per verificare se siano richieste autorizzazioni come l’AUA (per emissioni in atmosfera, scarichi idrici, ecc.) o l’AIA (per impianti ad alto impatto ambientale).

Deve essere effettuata anche in caso di modifiche significative ai processi aziendali, come l’ampliamento degli impianti, l’installazione di nuove macchine o l’adozione di nuove tecnologie che potrebbero alterare le emissioni o la gestione dei rifiuti.

Inoltre, è obbligatorio riesaminare le autorizzazioni quando vi sono aggiornamenti normativi che impongono nuove prescrizioni ambientali.

Infine, la valutazione deve essere periodicamente aggiornata in occasione dei controlli e verifiche da parte delle autorità competenti (Regione, ARPA, Provincia), per assicurare il rispetto delle condizioni stabilite dalle autorizzazioni già ottenute.

Ti aiutiamo noi.